Argo a difesa del Chianti: l’intervento ripreso dai quotidiani nazionali

Un progetto di monitoraggio e protezione online della denominazione Chianti ha raggiunto un importante traguardo

L’intervento di Argo

Nel corso del 2025, abbiamo condotto un’attività di monitoraggio capillare dell’intero ecosistema digitale, analizzando siti web, marketplace internazionali, social network e nomi a dominio contenenti riferimenti alla denominazione Chianti.

I numeri parlano chiaro: 2.507 contenuti potenzialmente illeciti individuati, distribuiti su 411 siti web differenti. Un fenomeno di dimensioni significative che dimostra quanto il nome Chianti – uno dei simboli più riconoscibili del vino italiano nel mondo – sia esposto a utilizzi impropri e strumentali.

Risultati ottenuti: oltre 1.000 contenuti rimossi

L’aspetto più rilevante del nostro lavoro non si limita al monitoraggio: l’attività di enforcement condotta nel 2025 ha portato alla rimozione di 1.091 contenuti illeciti dal web. Un risultato che testimonia l’efficacia di un presidio strutturato e continuativo.

Le rimozioni hanno interessato principalmente:

  • 877 contenuti su website generici
  • 211 inserzioni su marketplace internazionali
  • 3 account sui social network

Tra i contenuti rimossi figuravano siti di phishing che utilizzavano il Chianti come esca, prodotti potenzialmente contraffatti, usi non autorizzati della denominazione Chianti per abbigliamento, accessori e bicchieri, oltre a prodotti alimentari trasformati che riportavano impropriamente riferimenti al vino Chianti.

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