Interviste

3 domande a Carlo Mazzi, Presidente PRADA Group

Carlo Mazzi Intervista

1. Il Gruppo PRADA è entrato ufficialmente a far parte della comunità d'affari franco-italiana della CCI France Italie in qualità di Socio GOLD. Secondo lei, che cosa può apportare la Chambre ad una grande azienda come PRADA?

PRADA è una società che opera a livello internazionale nel settore moda e più in particolare nel comparto  dei beni di lusso. Italia e Francia rappresentano in questo senso due punti di riferimento per la qualità e la creatività che da sempre contraddistinguono i loro prodotti.

In un settore come questo in cui il Gruppo PRADA occupa una posizione di eccellenza nel mondo, la Francia costituisce quindi il nostro partner più naturale per le affinità con l'Italia nel gusto e nella ricercatezza nel campo fashion & luxury.

Ritengo che l'adesione del Gruppo a un'associazione come la Chambre che promuove le relazioni e l'amicizia tra i nostri due paesi sia importante e significativa per consolidare e rafforzare sempre di più i nostri legami, soprattutto in un momento delicato come quello attuale.

Gli appuntamenti del Cercle d'Affaires rappresentano in particolare occasioni di incontro e confronto privilegiate, basate su forti stimoli intellettuali, che pongono al centro della discussione temi e contenuti di rilevante importanza per l'attualità dei nostri rapporti economici.

2. Il Gruppo PRADA è riconosciuto a livello internazionale per la qualità, l'eccellenza e l'esclusività dei suoi prodotti. Il brand rappresenta un vero e proprio emblema del Made in Italy nel settore moda e, in senso più ampio, nell'industria dei beni di lusso nel mondo.
Quali prospettive future si immagina per favorire e consolidare il posizionamento e l'espansione del Gruppo su un mercato chiave come quello francese?

L'Italia e la Francia sono la patria della raffinatezza dei costumi, della tradizione del design e della manifattura. Questi elementi fanno parte di un patrimonio artigianale prezioso che va protetto e salvaguardato di fronte ai fenomeni della globalizzazione e dello sviluppo tecnologico, fonti di innovazione ed evoluzione al giorno d'oggi indispensabili, che rischiano tuttavia di mettere in pericolo il know-how e l'unicità dell'arte manifatturiera di entrambi i paesi.

In quest'ottica, la collaborazione franco-italiana è fondamentale per il mantenimento e lo sviluppo di questa ricchezza, che per essere preservata necessita della costruzione di un’unione di risorse in grado di garantire la continuità.

3. Il Gruppo PRADA è da sempre attento alla valorizzazione della cultura in impresa e ai temi della sostenibilità e della responsabilità sociale, cause in cui anche la Chambre crede fortemente.
In che modo il modello di sviluppo economico del Gruppo evolverà per mediare tra le esigenze della globalizzazione e della trasformazione digitale e l’adesione ai principi della CSR?

La CSR rappresenta un concetto molto vasto e ampio, tant'è vero che è stato declinato in 17 Sustainable Development Goals che l'ONU si prefigge di raggiungere entro il 2030.

In un contesto attuale di crisi culturale e incertezza della società civile, lo sviluppo di una coscienza collettiva riguardo alle problematiche legate al rispetto dei principi della sostenibilità, che investono tutte le dimensioni della realtà (ambiente, società, economia), è essenziale per garantire il progresso e la salvaguardia del nostro pianeta per noi e per le generazioni future.

Un'azienda come PRADA, presente ad oggi in oltre 70 paesi nel mondo, che mira alla crescita e all'espansione, non può non tener conto di questo tema.

Abbiamo perciò adottato un modello di sviluppo economico coerente con la realtà del mondo. I nostri stabilimenti sono in effetti creazioni concepite con l'intento di tutelare l'ambiente, obiettivo perseguito tramite l'acquisto e la ricostruzione di siti industriali dismessi, l'ultimo dei quali in Toscana che ci hanno permesso di valorizzare il territorio ed al contempo di soddisfare le esigenze dei nostri collaboratori in un'ottica di responsabilità sociale.

Ritengo che per poter affrontare le sfide del futuro, sia necessario comprendere e conoscere questi temi. Cosa che noi abbiamo cercato di fare con la sponsorizzazione della Fondazione Prada, attuale eccellenza culturale della città di Milano e parimenti con un programma di conferenze organizzate in collaborazione con la School of Management di Yale e il Politecnico di Milano, per promuovere un percorso di riflessione e sensibilizzazione sul tema della sostenibilità e sulle best practice da adottare per ridurre l'impatto ambientale dei processi aziendali. La conferenza dello scorso 20 novembre ha posto al centro il tema della creatività e della sostenibilità, l'evento di quest'anno è stato invece focalizzato sull'uso responsabile e sostenibile delle nuove tecnologie.

Marie-Astrid Roy

Direttrice Le Petit Journal

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